«Io prenderò il diritto per livello, e la giustizia per piombino» (Isaia 28,17).

La fede che discerne la ferma verità in un tempo mutevole

«Diakrisis»: Discernimento — «Credere e comprendere»

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Offensiva intorno a Gesù 1

 

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«Chi dice la gente ch’io sia?» — Offensiva intorno a Gesù 1

  È ciò che dicono gli altri su Gesù.

  Ecco le parti principali: Gesù nei mass-media

Gesù fra teologia e filosofia

Gesù fra filosofia e ideologia

Gesù fra ideologie e religioni

Excursus: La via che porta a Dio

 

«E voi, chi dite ch’io sia?» — Offensiva intorno a Gesù 2

  È ciò che la Bibbia dice su Gesù.

  Ecco le parti principali:

Gesù nella Bibbia e nella storia

La questione giudaica

Aspetti conclusivi (Gesù e le donne, Il Gesù sacramentale, Interrogativi)

Dizionarietto dei termini

 

Vedi al riguardo le recensioni.

Offensiva intorno a Gesù 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IMMAGINI DI GESÙ

 

 di Nicola Martella

 

La questione

Gesù?     Sulle bacheche dei miei contatti vedo sempre più spesso immagini di Gesù o presunte tali. In genere condividono ciò che mettono in rete altri. Allora si leggono inviti del genere: «Se ami Gesù, metti mi piace e condividi». Una tale presunta immagine di Gesù, mostra un uomo d’apparenza occidentale, in genere con occhi azzurri, capelli lunghi da hippy, barba più o meno lunga, volto radioso da un centinaio di watt, eccetera. Spesso sembra un Gesù scandinavo o un divo di Hollywood.

     A chi fa presente che in effetti non si tratta di un’immagine reale di Gesù, ma che anzi essa possa indurre all’idolatria, l’altro (che ha messo tale presunta immagine di Gesù in rete) risponde in genere che lui lo la usa solo in senso figurativo.

 

Dalla figurazione all’idolatria

     A persone del genere faccio presente che quello è, secondo i casi, un Gesù svedese o statunitense e non un uomo nato e vissuto nella Palestina di due millenni fa. Quindi, è qualcosa che non mi piace. Poi evito di farmi immagini di Cristo, poiché ciò porta alla venerazione delle immagini e all’idolatria.

     Come mai dei cristiani evangelici pubblicano immagini del genere? Il cattolicesimo è una cultura epidermica; la conversione all’Evangelo, non sempre porta a un cambiamento culturale. Ecco lo sviluppo socio-religioso e la dinamica di tale fenomeno. Scivolando, scivolando, ci si abitua alle cose, che poi diventano ovvie mediante l’uso. In internet (come nella vita reale) c’è una mutua «contaminazione», secondo la seguente logica: lo fa lui, lo importo io; se lo fa lui, che io stimo, significa che è legittimo farlo. Poi, altri seguono chi imita altri per lo stesso meccanismo. Così si crea una convenzione, che scusa l’uso e per la quale si cercano attenuanti.

     In giro ci sono sedicenti immagini di Gesù provenienti da mistici e presunti tali, che affermano di aver visto in visione il Signore Gesù e di averlo poi dipinto o fatto dipingere da un’artista su loro descrizione. Anche tali immagini non si differenziano dai cliché dei presunti Gesù occidentali. Per altro, tali immagini sono una differente dall’altra; allora, poiché Gesù non è trasformista, tali mistici hanno solo visto le immagini delle proprie sinapsi.

     In alcune chiese storiche si è cominciato nei secoli con la rappresentazione di Gesù. Col tempo, si è attribuito a certe immagini una derivazione trascendentale (immagini cadute dal cielo, ecc.) o un potere sovrannaturale (presunti miracoli, ecc.). Dalle immagini quale la rappresentazione di Gesù si è passati alla loro venerazione, a feste particolari in loro onore e a culti specifici per loro. In tal modo, la convenzione partorisce l’idolatria cristianizzata.

 

Aspetti scritturali

     Gesù stesso disse a Tommaso, che voleva assolutamente vedere per credere: «Perché m’hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno veduto, e hanno creduto!» (Giovanni 20,29). Gesù non si preoccupò di trasmettere ai posteri la sua immagine.

     Dopo l’ascensione di Gesù, i discepoli rimasero a lungo col viso all’insù. Due esseri celesti dissero loro con un certo puntiglio e con una buona notizia: «Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che è stato tolto da voi e assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l’avete veduto andare in cielo» (Atti 1,11). Questo fu il punto, in cui Gesù fu tolto dagli occhi dei suoi seguaci, per assumere il ministero di mediatore e garante di salvezza presso Dio Padre. Il ricordo di Gesù era ancora fresco, ma nessuno dei suoi seguaci si preoccupò di fare un ritratto di Gesù, per tramandarlo ai posteri.

     Già al suo tempo, Paolo affermava: «Se anche abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, ora però non lo conosciamo più così» (2 Corinzi 5,16). L’ascensione al cielo aveva portato un cambiamento sostanziale nel rapporto con Gesù Cristo.

     Il Gesù, che l’apostolo Giovanni vide in visione nell’Apocalisse, era trascendentale e irrappresentabile, trattandosi di «Uno somigliante a un figlio d’uomo, vestito d’una veste lunga fino ai piedi, e cinto d’una cintura d’oro all’altezza del petto. E il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come candida lana, come neve; e i suoi occhi erano come una fiamma di fuoco; e i suoi piedi erano simili a terso rame, arroventato in una fornace; e la sua voce era come la voce di molte acque» (Ap 1,13ss). Giovanni non si preoccupò di far fare a un artista un quadro preciso del Cristo trascendente, per farlo conoscere agli altri cristiani del suo tempo e dei secoli a venire.

 

Immagini di Gesù? Parliamone {Nicola Martella} (A)

 

► URL: http://diakrisis.altervista.org/_Rel/A1-Immagini_Gesu_OiG.htm

30-05-2011; Aggiornamento: 02-06-2011

 

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